Domande Frequenti

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Il reddito assoggettato alla cedolare secca concorre al reddito per la domanda degli ANF?

Si ricorda che il reddito assoggettato alla cedolare secca viene aggiunto al reddito complessivo solo per determinare la condizione di familiare fiscalmente a carico, per calcolare le detrazioni per carichi di famiglia, le detrazioni per redditi di lavoro dipendente, di pensione ed altri redditi, le detrazioni per canoni di locazione e per stabilire la spettanza o la misura di agevolazioni collegate al reddito (ad esempio valore I.S.E.E. e assegni per il nucleo familiare).

Dimissioni: chi non deve inviare il modulo telematico?

Ci sono delle eccezioni alla regola secondo cui per dare le dimissioni occorre inviare il modulo telematico tramite il sito del ministero del Lavoro. Sono esclusi da quest’obbligo i lavoratori:

  • domestici;
  • che hanno risolto il rapporto di lavoro tramite conciliazione in sede stragiudiziale (alla direziona territoriale del lavoro, ad esempio);
  • che si dimettono per maternità o per paternità;
  • del settore pubblico;
  • con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co);
  • in prova;
  • marittimi.

Decesso componente del nucleo familiare: non serve nuova domanda per il reddito di cittadinanza

Trattandosi di decesso di un componente del nucleo familiare, non servirà una nuova domanda per il reddito di cittadinanza ma sarà sufficiente presentare una nuova DSU.

Assegno sociale, deve essere considerata anche la rendita Inail del coniuge?

Anche la rendita Inail del coniuge concorre a determinare il limite di reddito ai fini della concessione dell’assegno sociale nei confronti di un soggetto. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n. 233/2008.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi del settore Agricolo devono cessare l’attività per accedere alla pensione?

Ai lavoratori autonomi del settore agricolo  non si richiede la cancellazione dall’albo professionale per poter accedere alla pensione ordinaria di vecchiaia o anticipata. Diverso discorso per la quota 100 dove la normativa prevede la cessazione.

Se un disoccupato a cui è stata respinta una domanda di NASpI per non aver comunicato il reddito presunto da attività preesistente presenta una nuova domanda di NASpI ancora nei termini, come va trattata questa nuova domanda?

Nell’ipotesi in cui la domanda di NASpI sia stata respinta per mancata comunicazione – entro 30 giorni dalla data della domanda – del reddito derivante da attività lavorativa preesistente, è possibile accogliere una nuova domanda purché presentata entro i 68 giorni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro ed a condizione che l’assicurato comunichi il reddito presunto dell’attività in essere.

Per i periodi di malattia non indennizzata l’erogazione della NASpI deve essere sospesa?

Nell’ipotesi di malattia non indennizzata, perché insorta oltre il sessantesimo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, l’erogazione della NASpI non è sospesa.

I contributi in Gestione separata sono utili per la NASpI? La semplice iscrizione alla predetta Gestione impedisce di per sé di ottenere la NASpI?

I periodi di iscrizione alla Gestione separata non sono utili per il diritto e nemmeno per la durata e la misura dell’indennità NASpI. Non è ostativa alla prestazione l’iscrizione ad un albo professionale in assenza di attività e di reddito sempreché il lavoratore abbia ottemperato all’obbligo di comunicazione del reddito legislativamente previsto anche ove questo sia pari a zero.

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