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Cumulo con la Gestione Separata

17 Dicembre 2019 -

Cumulo con la Gestione Separata

Il cumulo con la Gestione separata, i contributi accreditati presso la gestione Separata possono essere utilizzati, ai fini del diritto a un’unica pensione, anche attraverso l’istituto del cumulo.

Il cumulo dei contributi consente, infatti, di sommare gratuitamente la contribuzione presente in gestioni previdenziali diverse per ottenere una delle seguenti pensioni:

  • anticipata: con 42 anni e 10 mesi di contributi complessivi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, più 3 mesi di finestra;
  • di vecchiaia: con un minimo di 67 anni di età, per il biennio 2019- 2020, e 20 anni di contributi complessivi, più gli ulteriori eventuali requisiti, diversi da quelli di età ed anzianità contributiva, previsti dai rispettivi ordinamenti dei fondi previdenziali; se l’interessato è iscritto presso una cassa dei liberi professionisti, e l’ordinamento prevede un’età pensionabile più elevata rispetto ai 67 anni previsti dall’Inps, al compimento dei 67 anni è liquidata la sola quota di pensione Inps, sussistendo i requisiti diversi da quello di età previsti dalla gestione Inps; la quota di pensione maturata presso la gestione dei liberi professionisti è liquidata alla maturazione del più severo requisito di età previsto dalla cassa;
  • di inabilità;
  • ai superstiti.

A differenza di quanto avviene con la totalizzazione, per la pensione in cumulo non si applica il ricalcolo contributivo presso le gestioni Inps; per quanto riguarda le casse dei liberi professionisti, è necessario verificare le previsioni dell’ordinamento previdenziale specifico.

Attraverso il computo presso la gestione Separata si possono ottenere i seguenti trattamenti:

  • pensione di vecchiaia ordinaria, con 67 anni di età, 20 anni di contributi e un trattamento almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale;
  • pensione di vecchiaia contributiva, con 71 anni di età e 5 anni di contributi;
  • pensione anticipata ordinaria, con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, più 3 mesi di finestra;
  • pensione anticipata contributiva, con 64 anni di età, 20 anni di contributi e un trattamento almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale;
  • pensione di inabilità;
  • assegno ordinario di invalidità;
  • pensione indiretta ai superstiti;
  • pensione supplementare.

Può esercitare la facoltà di computo nella gestione Separata chi possiede i seguenti requisiti:

  • anzianità contributiva inferiore a 18 anni, sino al 31 dicembre1995: sono considerati tutti i contributi, compresi quelli volontari e figurativi;
  • anzianità contributiva complessiva pari ad almeno 15 anni, di cui almeno 5 accreditati dopo il 31 dicembre 1995.

Per approfondire, qui : computo presso la gestione Separata

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