Patronato

Riscatto di attività prestata con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa

Possono essere riscattati, fino ad un massimo di 5 anni, esclusivamente i periodi di attività svolta prima del 1.4.1996 per collaborazione coordinata e continuativa, a condizione che non risulti già versata altra contribuzione per iscrizione ad altra forma di assicurazione previdenziale.

L’art. 51, comma 2, della Legge 23 dicembre 1999, n. 488 ha previsto la possibilità di riscattare i periodi di attività svolta come collaboratori coordinati e continuativi precedenti all’istituzione dell’obbligo contributivo previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 8 agosto 1995, n. 335 (Circ. INPS n. 117 del 21.6.2002).

Il riscatto può essere concesso, a domanda, al lavoratore ed eventualmente dai suoi superstiti.

L’assicurato per poter ottenere il riscatto dei periodi di collaborazione coordinata e continuativa deve essere iscritto alla gestione separata e, pertanto, per poter ottenere l’accoglimento della domanda deve essere stato accreditato almeno un contributo mensile nella predetta gestione.

La domanda di riscatto deve essere presentata alla sede INPS territoriale di competenza, utilizzando il modulo allegato alla circolare.

COSE DA SAPERE

La documentazione:

  • i periodi lavorati devono essere comprovati attraverso documenti di data certa dai quali si possa rilevare l’effettiva esistenza del rapporto di collaborazione, la sua durata e i compensi percepiti;
  • le dichiarazioni rese ora per allora sono ritenute idonee a documentare la domanda di riscatto solo se rilasciate da pubbliche amministrazioni e firmate dai funzionari responsabili, in quanto basate su atti d’ufficio;

L’onere:

  • è quantificato prendendo a base l’aliquota pensionistica di finanziamento della Gestione Separata, vigente alla data della domanda di riscatto;
  • la maggiore aliquota contributiva, negli altri casi;
  • il 10% nei casi in cui l’interessato sia assicurato presso altra forma di previdenza o sia titolare di pensione alla data della domanda di riscatto;
  • deve essere calcolato con riferimento al compenso percepito nei periodi oggetto di riscatto ovvero, con riferimento al reddito minimo stabilito per gli iscritti alla gestione commercianti;

Casi particolari:

  • il pagamento rateale non può essere concesso se la domanda di riscatto è contestuale alla domanda di pensione, l’onere deve pertanto essere completato con il versamento in unica soluzione per poter utilizzare tale contribuzione ai fini del requisito contributivo;
  • il pagamento rateale, per un massimo di 60 rate e comunque non inferiori a € 26,00 è consentito solo ed esclusivamente se durante il pagamento delle rate, non viene raggiunto il requisito pensionistico, se si dovesse verificare tale avvenimento, si devono interrompere i versamenti e si deve richiedere l’emissione di un bollettino di c/c postale per poter effettuare il versamento dell’importo residuo in unica soluzione;
  • i periodi riscattati sono utili per l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria prevista a favore dei lavoratori parasubordinati (Circ. 117 del 21.6.2002);

Scegli e resta informato sulle notizie di cui hai bisogno

Area di interesse