Patronato

Prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alla Gestione dipendenti pubblici

26 Febbraio 2020 -

Prescrizione dei contributi Gestioni pubbliche, proroga al 31 dicembre 2022

Chiarimenti in materia di valorizzazione dei periodi relativi alla contribuzione prescritta e modalità di applicazione dell’istituto della rendita vitalizia di cui all’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338.

Con la circolare n. 169 del 15 novembre 2017, avente ad oggetto “Prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche. Chiarimenti”, l’Istituto è intervenuto in materia di prescrizione per le casse pensionistiche della Gestione dei dipendenti pubblici.

L’Inps con la nuova circolare 25 del 13 febbraio 2020, chiarisce che l’ultimo termine è stato ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2022, includendo anche i periodi retributivi fino al 31 dicembre 2015, dal decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162.

Valorizzazione a decorrere dal 1° gennaio 2020 dei periodi assicurativi con contribuzione prescritta da parte dei datori di lavoro che non sono pubbliche Amministrazioni

Come indicato da ultimo nella circolare n. 122/2019, i datori di lavoro diversi dalle pubbliche Amministrazioni (cfr. paragrafo 3 della circolare medesima) hanno potuto regolarizzare, con le modalità in uso nella Gestione pubblica, l’omessa contribuzione riferita ai periodi di servizio con obbligo di iscrizione a tutte le casse pensionistiche ex Inpdap, inclusa la CPI, entro il termine individuato dalla circolare n. 117/2018, segnatamente entro il 31 dicembre 2019.

A decorrere dal 1° gennaio 2020, al fine di rendere utili in tutte le casse pensionistiche ex Inpdap (CPDEL, CPI, CPS, CPUG, CTPS) i periodi retributivi per i quali la contribuzione risulti dovuta e prescritta, è necessario costituire la rendita vitalizia di cui all’articolo 13 della legge n. 1338/1962, la cui domanda può essere presentata o dal datore di lavoro che ha omesso il versamento della contribuzione o dal lavoratore.

Come avviene la regolarizzazione contributiva

Per i periodi retributivi con contribuzione prescritta nei termini suddetti, relativa al servizio prestato da pubblici dipendenti con obbligo di iscrizione alle casse pensionistiche CPDEL, CPS, CPUG e CTPS (con l’eccezione della CPI), il datore di lavoro è tenuto a finanziare l’onere del trattamento di quiescenza spettante per i periodi di servizio utili ai fini della prestazione, non assistiti dal corrispondente versamento di contribuzione.

Come richiedere la costituzione della rendita vitalizia

L’istituto della costituzione di rendita vitalizia per la contribuzione trova applicazione nelle seguenti casistiche :

  1. periodi di servizio prestati alle dipendenze di datori di lavoro privati ed enti che non sono annoverati tra le pubbliche Amministrazioni ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con obbligo di iscrizione nelle casse pensionistiche pubbliche (CPDEL, CPI, CPS, CPUG, CTPS);
  2. periodi di servizio prestati alle dipendenze di amministrazioni pubbliche di cui al D.lgs n. 165/2001 con obbligo di iscrizione alla sola CPI.

La domanda da parte del lavoratore deve essere presentata esclusivamente in via telematica, tramite WEB, Contact Center multicanale, Patronati e intermediari dell’Istituto.

In attesa dell’implementazione della procedura per l’invio telematico, invece, il datore di lavoro deve presentare la domanda utilizzando il modulo “AP81”, reperibile sul sito istituzionale al seguente percorso: “Prestazioni e Servizi” > “Tutti i moduli” > “Assicurato/Pensionato”.


Scegli e resta informato sulle notizie di cui hai bisogno

Area di interesse