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Domanda di Indennità COVID-19 (decreto Sostegni 2021)

Domanda di Indennità COVID-19 (decreto Sostegni 2021)

Il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (decreto Sostegni), in ragione del protrarsi dello stato di emergenza dovuta al Covid-19, ha previsto ulteriori misure di sostegno attraverso indennità di 2.400 euro in favore di alcune categorie di lavoratori.

Chi ha fruito dell’indennità prevista dal decreto Ristori (decreto legge 137/2020) non deve presentare una nuova domanda per accedere al sostegno di 2.400 euro.

Chi non ha beneficiato della precedente indennità ed è in possesso dei requisiti può richiedere questa indennità entro il 31 maggio 2021.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la circolare INPS 19 aprile 2021, n. 65.

Per inviare la domanda di Indennità COVID-19 (decreto Sostegni 2021)

A chi spetta

Le indennità sono previste per le seguenti categorie di lavoratrici e lavoratori:

Coloro che hanno già ricevuto l’indennità prevista dal decreto Ristori (articoli 15 e 15-bis, decreto legge 137/2020) hanno diritto a una ulteriore indennità di 2.400 euro, senza necessità di presentare una nuova domanda (messaggio 8 aprile 2021, n. 1452 e messaggio 25 marzo 2021, n. 1275).

A chi è rivolto

Stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e somministrati impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali

  • Il rapporto di lavoro stagionale o in somministrazione deve essere cessato tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, con almeno 30 giorni lavorati;
  • alla data nel 23 marzo 2021, non si deve essere titolari di un trattamento pensionistico diretto, della indennità di disoccupazione NASpI o di un rapporto di lavoro subordinato.

È ammessa – successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro stagionale o in somministrazione – l’instaurazione di un altro rapporto di lavoro subordinato, purché sia già cessato alla data del 23 marzo 2021.

Stagionali e somministrati appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali

  • Il rapporto di lavoro stagionale o in somministrazione deve essere cessato tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, con almeno 30 giorni lavorati;
  • non si deve essere titolari, alla data di presentazione della domanda, di un trattamento pensionistico diretto o di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ad eccezione del rapporto di lavoro di tipo intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità.

Intermittenti

  • La prestazione lavorativa deve essere stata svolta nell’ambito di uno o più contratti di tipo intermittente (con o senza indennità di disponibilità), per almeno 30 giorni tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021;
  • non si deve essere titolari di un trattamento pensionistico diretto o di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ad eccezione del rapporto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità, alla data di presentazione della domanda.

Autonomi occasionali

  • Si deve essere titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, privi di partita IVA e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non si deve avere un contratto di lavoro autonomo occasionale alla data del 24 marzo 2021;
  • si deve avere l’accredito di almeno un contributo mensile tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 nella Gestione Separata dell’INPS, dovuto alla attività da autonomo occasionale;
  • non si deve essere titolari di un trattamento pensionistico diretto o di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ad eccezione del rapporto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità, alla data di presentazione della domanda.

Incaricati alle vendite a domicilio

  • Si deve avere per il 2019 un reddito annuo – derivante dalle vendite a domicilio – superiore a 5.000 euro e si deve essere titolari di partita IVA attiva con iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS alla data del 23 marzo 2021;
  • non si deve essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non si deve essere titolari di un trattamento pensionistico diretto o di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ad eccezione del rapporto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità, alla data di presentazione della domanda.

Subordinati a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

  • Si devono avere tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 uno o più rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giorni;
  • si devono avere nel corso del 2018 almeno 30 giorni di lavoro subordinato a tempo determinato o stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • non si deve essere titolari di trattamento pensionistico diretto alla data del 23 marzo 2021 o di rapporto di lavoro subordinato alla data del 24 marzo 2021.

Lavoratori dello spettacolo

  • Si devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati al fondo previdenziale INPS dello spettacolo tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, da cui derivi un reddito non superiore a 75.000 euro; in alternativa si devono avere almeno 7 contributi nel medesimo periodo, da cui derivi un reddito non superiore a 35.000 euro;
  • non si deve essere titolari alla data del 23 marzo 2021 di un trattamento pensionistico diretto, né alla data del 24 marzo 2021 di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ad eccezione del contratto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità.

Incumulabilità ed incompatibilità

Nel caso in cui un soggetto rientri in due o più delle categorie di lavoro sopra esposte, spetta comunque una sola indennità.

L’indennità Covid-19 del 2021 non è cumulabile con:

  • l’indennità erogata dalla società “Sport e salute”;
  • l’indennità a favore dei lavoratori domestici;
  • l’indennità per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria;
  • l’indennità di funzione (che non sia semplice gettone di presenza) prevista per alcune cariche, come nel caso dei parlamentari.

Nel caso degli stagionali e dei somministrati del turismo e degli stabilimenti termali l’indennità non è cumulabile neanche con la  NASpI.

Riguardo al Reddito di Cittadinanza, ferma restando la non cumulabilità, è possibile integrarne la misura fino al valore di 2.400 euro.

Cumulabilità

L’indennità Covid-19 del 2021 è cumulabile con:

  • la NASpI (ad eccezione di stagionali e somministrati del turismo);
  • le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro e tirocini professionali;
  • i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale;
  • i premi e i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica;
  • le prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di importo non superiore a 5.000 euro per anno civile.

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